Quale Mac avete davanti

«Le combinazioni di tasti all'avvio del Mac» di Angelo Pugliese, redatta con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale. Ultimo aggiornamento di questa pagina: .

Le combinazioni dipendono dal firmware, e il firmware dipende dalla macchina. Stabilire quale Mac si ha davanti è il passo che viene prima di tutti gli altri, e che rende inutile provare le combinazioni a caso.

Le combinazioni di tasti di questa guida non le riceve macOS: le riceve il firmware, cioè il programma scritto dentro un componente della scheda madre — la piastra elettronica principale del computer, quella a cui tutto il resto è collegato — e che si avvia per primo, prima del sistema operativo. Il Mac ne ha avuti quattro diversi in quarant'anni, e ognuno riconosce tasti diversi. Ne discende una conseguenza pratica: la combinazione giusta dipende da quale Mac avete, non da quale versione di macOS ci gira sopra. Stabilire la generazione della macchina è quindi il primo passo, e richiede meno di un minuto.

Dove si legge, a Mac acceso

Si apre il menu Apple — il simbolo della mela in alto a sinistra sullo schermo, nella barra dei menu — e si sceglie «Informazioni su questo Mac». È la prima voce dell'elenco. Compare un riquadro con il nome commerciale del modello, l'anno, e una riga che è quella che conta davvero.

Quella riga si chiama «Chip» oppure «Processore», e il nome stesso dell'etichetta è già metà della risposta. Il processore è il componente che esegue i calcoli, e sulle macchine recenti Apple lo produce da sé e lo chiama «chip»: dove c'è scritto «Chip» siete quindi sull'ultima generazione, dove c'è scritto «Processore» su una delle precedenti. Nei Mac più vecchi la voce di menu si chiamava «Informazioni su questo Macintosh» e il riquadro era più spoglio, ma il dato del processore c'è comunque.

Dalla riga «Chip» o «Processore» alla generazione

Quattro possibilità, e coprono tutti i Mac mai venduti. L'ultima colonna dice dove andare a leggere in questa guida.

Che cosa c'è scrittoChe macchina èDove andare
Chip, seguito da una sigla che comincia per M (M1, M2, M3, M4, anche nelle varianti Pro, Max e Ultra)Mac con chip Apple, dalla fine del 2020 in avantiChip Apple
Processore, seguito da Intel (Core i3, i5, i7, i9 o Xeon)Mac Intel, dal 2006 al 2020. Se è del 2018 o successivo, leggete anche la sezione qui sotto sul chip T2Intel, ed eventualmente Chip T2
Processore, seguito da PowerPC (G3, G4 o G5)Mac PowerPC, dal 1994 al 2006PowerPC
Un numero che comincia per 68 (68000, 68030, 68040), oppure il Mac esegue Mac OS 9 o precedentiMac classico, dal 1984 al 2001Mac classici

I Mac Intel con chip T2 sono un caso a parte

Fra il 2017 e il 2020 Apple ha messo dentro alcuni Mac Intel un secondo processore dedicato alla sicurezza, il chip T2. Dall'esterno queste macchine sono Mac Intel in tutto e per tutto, e la riga «Processore» dice Intel come le altre: ma all'avvio si comportano diversamente, perché di fabbrica rifiutano di partire da un disco esterno. È la differenza che manda a vuoto più tentativi di tutte, ed è invisibile finché non la si cerca apposta.

Il controllo richiede tre passaggi. Si tiene premuto il tasto ⌥ (Opzione, chiamato anche Alt) e si apre il menu Apple: la voce «Informazioni su questo Mac» diventa «Informazioni di sistema». Nell'elenco a sinistra si cerca Controller, e se la macchina ha il T2 vi compare scritto. In alternativa basta l'anno: lo montano i MacBook Pro e i MacBook Air dal 2018 al 2020, l'iMac Pro, l'iMac Retina 5K del 2020, il Mac mini del 2018 e il Mac Pro del 2019.

Se il Mac non si accende

È la situazione in cui questa guida serve di più, ed è anche l'unica in cui il menu Apple non si può aprire. Si identifica allora la macchina dall'esterno, e ci sono tre strade in ordine di affidabilità.

Il numero di serie. È stampato sulla scocca: sotto la base nei portatili, sul retro o sotto il piede nei modelli da scrivania. Inserendolo nella pagina di Apple che verifica la copertura di assistenza si ottiene il nome esatto del modello e l'anno.

La confezione o la fattura. Riportano il modello e l'anno, che sono quello che serve: dall'anno la generazione si ricava dalla tabella qui sopra.

Il tipo di connettori. È il criterio meno preciso ma il più immediato. Un portatile con due o quattro prese USB-C ovali e nient'altro è del 2016 o successivo. Uno che ha anche una presa rettangolare USB-A, o un lettore di schede, è anteriore. Un Mac con una presa tonda per l'alimentazione marcata MagSafe e prese USB-A è della prima metà degli anni Dieci.

Che cosa aspettarvi, una volta stabilita la generazione

Prima ancora di aprire il capitolo, conviene sapere quanto c'è da aspettarsi. Le quattro generazioni non offrono la stessa quantità di combinazioni, e la differenza fra la prima e l'ultima è grande.

Chip Apple. Una combinazione sola, e non è una combinazione: si tiene premuto il tasto di accensione finché non compare un menu sullo schermo, e si sceglie da lì. Tutto il resto è stato rimosso.

Intel, con o senza T2. L'elenco più lungo dell'epoca moderna, ed è quello che si trova scritto ovunque in rete. Sulle macchine con T2 alcune voci richiedono un'autorizzazione da concedere prima.

PowerPC. Nascono qui le combinazioni che ancora oggi si riconoscono, e c'è in più una console testuale in cui si scrivono comandi.

Mac classici. L'elenco più lungo di sempre, ma la maggior parte di quei tasti non si rivolge al firmware: modifica il modo in cui il Sistema si carica.

Un avvertimento che vale per tutte e quattro, e che risolve da solo più della metà dei casi: i tasti si tengono premuti dall'accensione, non si premono dopo aver visto qualcosa sullo schermo. Il dettaglio, generazione per generazione, è alla pagina «Quando premere».

«Le combinazioni di tasti all'avvio del Mac» di Angelo Pugliese, redatta con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale. Ultimo aggiornamento di questa pagina: .

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