Che cosa succede quando si accende un Mac

«Le combinazioni di tasti all'avvio del Mac» di Angelo Pugliese, redatta con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale. Ultimo aggiornamento di questa pagina: .

Fra il tasto di accensione e la scrivania ci sono cinque fasi, e i tasti premuti contano solo in due di esse. Sapere quali è metà del lavoro.

Fra il momento in cui si preme il tasto di accensione e quello in cui compare la scrivania passano pochi secondi, ma dentro quei secondi succedono cose diverse una dopo l'altra. Sapere quali serve a una cosa sola, ed è la più pratica di tutte: capire in quale istante i tasti che state tenendo premuti hanno un effetto, e in quale non ne hanno più.

Le cinque fasi dell'avvio in sequenza — accensione, controllo della macchina, scelta della destinazione, caricamento del sistema, scrivania — con due fasce che segnano i momenti in cui i tasti vengono letti, prima dal firmware e poi da macOS

Il firmware: il programma che c'è prima del sistema

Quando il Mac è spento, nel disco c'è macOS ma non è in funzione: è un insieme di file, e i file da soli non fanno niente. Deve esserci qualcosa di già acceso che li vada a prendere.

Quel qualcosa è il firmware: un programma permanente, scritto dentro un componente della scheda madre, che non si installa e non si cancella. Si sveglia appena arriva corrente e fa tre cose in fila: controlla che la macchina sia in ordine, decide da dove caricare il sistema operativo, e gli passa il comando. Poi si fa da parte.

La parola viene dall'inglese e sta a metà fra hardware e software: è programma, ma vive dentro un componente fisico come se ne fosse parte.

Il Mac ha avuto quattro firmware diversi, e ognuno riconosce tasti diversi. È l'unica tabella di questa guida che conviene ricordare a memoria, perché da essa dipende tutto il resto.

FirmwareSu quali Mac
ROM e Toolboxi Mac con processore Motorola 68000 e i primi PowerPC, dal 1984 alla fine dell'era di Mac OS 9
Open Firmwarei Mac PowerPC, dal 1994 al passaggio a Intel del 2006
EFI, poi UEFIi Mac con processore Intel, dal 2006 al 2020, compresi quelli con chip T2
iBooti Mac con chip Apple, dalla fine del 2020 in avanti

Le due finestre in cui la tastiera viene letta

Nello schema qui sopra ci sono due fasce, e non è un dettaglio grafico: le combinazioni di questa guida si dividono esattamente in due famiglie, a seconda di chi le raccoglie.

  • Quelle che parlano al firmware. Vanno premute nei primi istanti e servono a cambiare la decisione più importante: da dove partire. Sono ⌥ per scegliere il disco, C per partire da un supporto rimovibile, T per trasformare il Mac in un disco esterno, D per la diagnosi, ⌘R per il recupero. Se le premete tardi, il firmware ha già scelto e la finestra è chiusa.
  • Quelle che parlano al sistema che si sta caricando. Arrivano un attimo dopo, quando la destinazione è già decisa, e servono a cambiare come macOS si carica: ⇧ per la modalità sicura, ⌘V per far scorrere i messaggi a schermo. La finestra è un po' più larga, ma non di molto.

Da questa distinzione discende una cosa che sorprende sempre: una combinazione può funzionare su un Mac e non su un altro pur essendo lo stesso identico macOS. Se a leggerla è il firmware, e i due Mac hanno firmware diversi, il sistema operativo non c'entra niente.

La memoria che ricorda da dove partire

Il firmware non decide da zero ogni volta. La scelta del disco di avvio, insieme al volume dell'audio, alla risoluzione dello schermo e al fuso orario, sta scritta in una piccola memoria che non si svuota a computer spento. Sui Mac classici si chiamava PRAMParameter RAM, memoria dei parametri — e sui Mac successivi NVRAM, cioè memoria non volatile: «non volatile» vuol dire proprio che il contenuto sopravvive allo spegnimento.

Capire che quella memoria esiste spiega due comportamenti che altrimenti sembrano capricci. Il primo: perché esista una combinazione apposta per azzerarla — se ci finisce dentro un valore sbagliato, il Mac continuerà a cercare di partire da un disco che non c'è. Il secondo, più utile: scegliere un disco tenendo premuto ⌥ vale per quella volta sola, perché non scrive niente in quella memoria, mentre cambiarlo dalle impostazioni di macOS vale finché non lo si cambia di nuovo.

Il suono di avvio, e perché non c'è più

Per trent'anni il Mac ha annunciato con un accordo di aver superato il controllo iniziale. Non era un vezzo: era il segnale che il firmware aveva finito la sua prima fase, e in tutte le guide dell'epoca l'istruzione era «premere i tasti al suono di avvio».

Quel riferimento oggi non si può più usare. Su parecchi modelli il suono è stato tolto, e su quelli in cui c'è arriva quando il firmware ha già letto la tastiera. È il motivo per cui, in questa guida, l'istruzione non è mai «al suono di avvio» ma sempre «subito dopo l'accensione».

«Le combinazioni di tasti all'avvio del Mac» di Angelo Pugliese, redatta con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale. Ultimo aggiornamento di questa pagina: .

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