Glossario

«Le combinazioni di tasti all'avvio del Mac» di Angelo Pugliese, redatta con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale. Ultimo aggiornamento di questa pagina: .

Trentanove termini, e per ciascuno anche gli altri nomi con cui Apple lo chiama nelle proprie pagine: servono a far riuscire la ricerca su support.apple.com.

Questo glossario ha un compito in più rispetto a quelli delle altre guide, e vale la pena dirlo subito: Apple non è coerente con se stessa. Lo stesso oggetto porta nomi italiani diversi a seconda di quale documento lo descrive — la guida utente, gli articoli di supporto, la documentazione di sicurezza — e nessuno dei tre è sbagliato.

Questa guida ne ha scelto uno e lo usa dappertutto: Recupero di macOS, modalità sicura, assistente di avvio, Mac con chip Apple. Gli altri nomi non sono stati nascosti: stanno qui, nella riga in corsivo accanto a ogni termine, perché chi cerca su support.apple.com deve poterlo fare col nome che ha in mente, non con quello che abbiamo scelto noi.

I rimandi «vedi anche» collegano i termini fra loro: quasi tutti questi concetti si spiegano a coppie — NVRAM e SMC, riattivare e ripristinare, i tre livelli di sicurezza — e leggerne uno solo lascia a metà.

Assistente di avvio — Startup Manager
La schermata che compare tenendo premuto ⌥ all'accensione di un Mac Intel, con l'icona di ogni volume da cui la macchina può partire. La scelta vale per quella volta sola e non cambia l'impostazione permanente. Apple l'ha chiamata a lungo «Gestione Avvio» e poi «Startup Manager» senza tradurlo; nelle pagine attuali è «assistente di avvio». Sui Mac con chip Apple è sostituita dalla schermata delle opzioni di avvio. Vedi anche: Opzioni di avvio, Disco di avvio
Avvio protetto — Secure Boot
Il controllo con cui una macchina verifica, prima di caricarlo, che il sistema operativo sia autentico e non manomesso. Sui Mac compare con il chip T2 nel 2017, con tre livelli scegliibili; sui Mac con chip Apple è la condizione normale, e ciò che si può regolare è quanto abbassarla. È la ragione tecnica per cui un disco di soccorso preparato altrove può non comparire nemmeno nell'elenco. Vedi anche: Chip T2, Utility Sicurezza Avvio, Sicurezza totale
Blocco attivazione — Activation Lock
Il vincolo che lega un Mac all'account Apple di chi lo possiede, perché rubandolo non lo si possa semplicemente reinstallare. Sui Mac con chip Apple agisce prima ancora di macOS: se la macchina non risulta attivata, il primo stadio dell'avvio manda al recupero invece di proseguire. Si sblocca con le credenziali dell'account, con la password dell'utente locale, o con il codice di elusione conservato da chi la gestisce. Vedi anche: Password di recoveryOS, Recupero di macOS
Chip T2 — chip di sicurezza Apple T2
Un secondo processore, affiancato a quello Intel nei Mac dalla fine del 2017 al 2020, che si occupa di cifratura, microfono e avvio. Da lì in poi non è il processore principale a decidere da dove partire, ma il T2 a permetterglielo. Lo montano i MacBook Pro e Air dal 2018 al 2020, l'iMac Pro, l'iMac Retina 5K del 2020, il Mac mini del 2018 e il Mac Pro del 2019. Vedi anche: Avvio protetto, Utility Sicurezza Avvio, Modalità DFU
Condividi disco — Share Disk
La funzione con cui un Mac con chip Apple, avviato nel Recupero, mette il proprio volume a disposizione di un altro computer collegato via cavo. Somiglia alla modalità disco di destinazione ma non è la stessa cosa: il Mac resta acceso e il volume compare sotto «Rete» invece che sulla scrivania, quindi non è un disco grezzo e gli strumenti che pretendono l'accesso a blocchi non lavorano allo stesso modo. Vedi anche: Modalità disco di destinazione, Recupero di macOS
Diagnosi Apple — Apple Diagnostics
Lo strumento che prova i componenti della macchina e restituisce un codice di riferimento da citare all'assistenza. Sui Mac Intel introdotti dopo giugno 2013 si apre col tasto D; su quelli precedenti al suo posto c'è Apple Hardware Test, che è lo strumento più vecchio. Sui Mac con chip Apple si apre con ⌘D dalla schermata delle opzioni di avvio, e da macOS 26 chiede quale prova eseguire. Vedi anche: Opzioni di avvio, Firmware
Disco di avvio
Il volume da cui il Mac carica il sistema operativo. Quale sia è scritto nella memoria dei parametri e si cambia dalle impostazioni di macOS; le combinazioni di tasti servono invece a scavalcare quella scelta per un avvio solo. Un disco può contenere tutti i file di macOS e non essere avviabile: dipende anche da elementi che nel Finder non si vedono. Vedi anche: NVRAM, Assistente di avvio, Opzioni di avvio
EFI — Extensible Firmware Interface
Il firmware dei Mac con processore Intel, dal 2006 al 2020, poi evoluto in UEFI. Sostituisce Open Firmware e ne abbandona la console testuale in favore di un'interfaccia grafica. È il firmware a cui appartiene l'elenco di combinazioni più noto — quello che si trova scritto ovunque — e che sui Mac con chip Apple non vale più. Vedi anche: Firmware, Open Firmware, iBoot
Estensione del kernel — kext
Un pezzo di programma che si aggiunge al nucleo di macOS per fargli riconoscere hardware o funzioni che non conosce: schede audio professionali, dispositivi di rete, programmi di virtualizzazione. È il primo sospetto quando un Mac non completa l'avvio, ed è precisamente ciò che la modalità sicura non carica. Vedi anche: Modalità sicura, Sicurezza ridotta
Firmware
Il programma permanente scritto dentro un componente della scheda madre, che si sveglia all'accensione, controlla la macchina, decide da dove caricare il sistema operativo e gli passa il comando. Non si installa e non si cancella. È lui a raccogliere le combinazioni di tasti dell'avvio, e per questo esse cambiano quando cambia il tipo di macchina e non quando cambia macOS. Vedi anche: ROM, Open Firmware, EFI, iBoot
iBoot
Il firmware dei Mac con chip Apple, dalla fine del 2020, lo stesso che avvia iPhone e iPad. Con esso l'elenco delle combinazioni si riduce a una: il tasto di accensione tenuto premuto. Non è una semplificazione estetica — una combinazione di tasti può essere simulata da un programma, una pressione prolungata a macchina spenta no. Vedi anche: Firmware, EFI, Opzioni di avvio
Mac con chip Apple — Apple silicon
I Mac con processore progettato da Apple, dalla fine del 2020: le sigle M1, M2, M3, M4 e successive. Apple li chiama anche «Mac con processore Apple» e «Mac dotati di chip Apple»: sono la stessa cosa. Su queste macchine non funziona quasi nessuna delle combinazioni di avvio dell'era Intel, e la maggior parte non è stata sostituita da un'altra combinazione ma da una voce di menu. Vedi anche: iBoot, Opzioni di avvio, Chip T2
Modalità dettagliata — verbose mode
Avvio in cui la schermata grafica è sostituita dai messaggi del sistema che si sta caricando, riga per riga. Si ottiene con ⌘V sui Mac Intel e PowerPC. Serve a vedere su quale operazione l'avvio si ferma, quando si ferma: è diagnostica pura, non cambia nulla di come il sistema parte. Vedi anche: Modalità utente singolo, Modalità sicura
Modalità DFU — Device Firmware Update
La via di soccorso estrema per un Mac che non parte più: collegato via cavo a un secondo Mac, se ne riscrive il firmware. Esiste sui Mac con chip T2 e con chip Apple, ereditata da iPhone e iPad. Lo schermo della macchina in DFU resta nero, ed è normale. Il cavo deve essere da USB-C a USB-C con dati e ricarica: Apple avverte esplicitamente di non usare un cavo Thunderbolt 3. Vedi anche: Riattivare, Ripristinare, Chip T2
Modalità disco di destinazione — target disk mode
Modalità in cui un Mac smette di comportarsi da computer e si presenta a un altro computer come disco esterno, collegato via FireWire, Thunderbolt o USB a seconda del modello. Si ottiene col tasto T all'avvio. Se su uno dei due computer c'è macOS 11 o successivo, il cavo deve essere Thunderbolt. Non esiste sui Mac con chip Apple. Vedi anche: Condividi disco, Password del firmware
Modalità sicura — safe mode
Avvio in cui macOS carica soltanto ciò che gli serve — niente estensioni del kernel di terze parti, niente elementi di login, niente font non suoi — e per strada controlla il disco di avvio e svuota alcune cache. È il primo passo quando un Mac non completa l'avvio. Apple la chiama anche «modalità provvisoria» in alcune pagine, e a schermo compare come «Avvio sicuro». Vedi anche: Estensione del kernel, Modalità dettagliata
Modalità utente singolo — single-user mode
Avvio che si ferma a una riga di comando come amministratore, prima che il sistema grafico esista. Si otteneva con ⌘S. Apple l'ha disattivata da macOS 10.14 Mojave, e sui Mac con chip T2 restava accessibile solo abbassando la sicurezza a «Nessuna sicurezza». Al suo posto oggi c'è il Terminale dentro il Recupero di macOS. Vedi anche: Protezione dell'integrità di sistema, Recupero di macOS
NetBoot
L'avvio da un'immagine di sistema conservata su un server di rete invece che su un disco locale, richiamato col tasto N. Serviva nei laboratori e nelle aziende, dove decine di macchine si reinstallano insieme. Nessun Mac con chip T2 lo supporta, a prescindere da qualunque autorizzazione, e sui Mac con chip Apple non esiste niente di equivalente. Vedi anche: Chip T2, Disco di avvio
NVRAM — memoria non volatile ad accesso casuale
La piccola memoria che conserva impostazioni anche a Mac spento: volume dell'audio, risoluzione dello schermo, fuso orario e, soprattutto, quale sia il disco di avvio. «Non volatile» vuol dire proprio che il contenuto sopravvive allo spegnimento. Se ci finisce dentro un valore sbagliato il Mac continua a cercare di partire da un disco che non c'è: da qui la combinazione che la azzera. Vedi anche: PRAM, Disco di avvio, SMC
Open Firmware
Il firmware dei Mac PowerPC, dal 1994 al passaggio a Intel del 2006, definito dallo standard IEEE 1275 e condiviso con le macchine Sun dell'epoca. Ha una console testuale con prompt «0 >», raggiungibile con ⌘⌥O F, da cui si azzera la memoria, si cambia il disco di avvio e si legge l'albero dei dispositivi. È l'unico firmware Mac con cui si possa davvero parlare. Vedi anche: Firmware, EFI, Password del firmware
Opzioni di avvio — startup options
La schermata dei Mac con chip Apple che compare tenendo premuto il tasto di accensione a macchina spenta, dopo il messaggio «Carico opzioni di avvio». Mostra i dischi avviabili, l'ingranaggio «Opzioni» che porta al Recupero, e i pulsanti per spegnere e riavviare. Ha quattro funzioni che non dichiara, e che si attivano tenendo un tasto mentre si fa clic. Vedi anche: iBoot, Recupero di macOS, Modalità sicura
Password del firmware — firmware password
Password conservata nel firmware dei Mac Intel che impedisce ogni via di avvio diversa da quella impostata: recupero, utente singolo, disco di destinazione, modalità sicura, e perfino l'azzeramento della memoria dei parametri. È la spiegazione più frequente di «nessuna combinazione funziona su questa macchina». Sui Mac con chip Apple non esiste più. Vedi anche: Password di recoveryOS, Utility Sicurezza Avvio
Password di recoveryOS — Recovery Lock
L'erede della password del firmware sui Mac con chip Apple, impostabile solo da un servizio di gestione dei dispositivi e disponibile da macOS 11.5. Senza di essa non si accede né al Recupero né alla schermata delle opzioni di avvio. Non impedisce però il ripristino in modalità DFU: la macchina si recupera comunque, ma i dati che conteneva restano illeggibili. Vedi anche: Password del firmware, Modalità DFU, Blocco attivazione
PMU — Power Management Unit
Il componente che sui Mac PowerPC governava alimentazione, batteria e risveglio: l'antenato dell'SMC. Apple ne indicava l'azzeramento come ultima risorsa, dopo l'uscita forzata e lo spegnimento forzato. Su parecchi modelli non si azzerava con una combinazione di tasti ma con un pulsante fisico sulla scheda logica, in una posizione che cambiava da modello a modello. Vedi anche: SMC, NVRAM
PRAM — Parameter RAM
Il nome che la memoria dei parametri aveva sui Mac classici e PowerPC: memoria dei parametri, appunto. Conteneva anche cose oggi scomparse — lo stato di AppleTalk, la configurazione delle porte seriali, la profondità del monitor — oltre al disco di avvio. Se le impostazioni non vengono trattenute a macchina spenta, di norma il colpevole è la batteria tampone, non il software. Vedi anche: NVRAM, Disco di avvio
Protezione dell'integrità di sistema — SIP
Il meccanismo, introdotto in OS X 10.11 El Capitan, che impedisce anche all'amministratore di modificare le cartelle di sistema e le applicazioni preinstallate. È il motivo per cui la modalità utente singolo ha smesso di essere utile: ottenere i pieni poteri non basta più a toccare quei file. Si disattiva solo dal Recupero, con un comando dedicato. Vedi anche: Modalità utente singolo, Volume di sistema firmato, Recupero di macOS
recoveryOS alternativo — fallback recoveryOS
Un secondo sistema di soccorso dei Mac con chip Apple, indipendente da quello abbinato all'installazione di macOS, per quando anche quello è rovinato. Ci si arriva premendo e rilasciando il tasto di accensione e poi premendolo di nuovo tenendolo. Ha un limite dichiarato: non può riportare indietro nessuna installazione di macOS. Vedi anche: Recupero di macOS, Modalità DFU
Recupero di macOS — macOS Recovery
Un sistema operativo ridotto, conservato accanto a macOS, che si avvia al posto suo e offre Utility Disco, la reinstallazione, il Terminale e il ripristino da Time Machine. Sui Mac Intel ci si arriva con ⌘R e due varianti da internet; sui Mac con chip Apple dall'ingranaggio «Opzioni». Apple lo chiama anche «macOS Recovery» e «recoveryOS»: sono la stessa cosa. Vedi anche: recoveryOS alternativo, Opzioni di avvio, Utility Sicurezza Avvio
Riattivare — revive
Nella terminologia Apple italiana, l'operazione che aggiorna il firmware e il sistema di soccorso di un Mac che non parte più, senza inizializzarlo: i dati restano. Si esegue da un secondo Mac con la macchina in modalità DFU, e si prova sempre prima di ripristinare. Il verbo è quello di Apple e non va tradotto a orecchio in «ravvivare», o la procedura diventa irreperibile. Vedi anche: Ripristinare, Modalità DFU
Ripristinare — restore
Nella terminologia Apple italiana, l'operazione che cancella l'archiviazione interna di un Mac e lo riporta alle impostazioni di fabbrica, sempre da un secondo Mac con la macchina in modalità DFU. È il passo successivo alla riattivazione, e si tenta solo quando quella non è riuscita: qui i dati si perdono. Vedi anche: Riattivare, Modalità DFU
ROM — Read Only Memory
La memoria di sola lettura in cui, sui Mac classici, stavano insieme il firmware e buona parte del sistema operativo — le routine grafiche e di interfaccia che Apple chiamava Toolbox. È il motivo per cui su quelle macchine il confine fra «tasto letto dal firmware» e «tasto letto dal Sistema» è meno netto che sui Mac successivi. Vedi anche: Firmware, Open Firmware
Sicurezza permissiva — Permissive Security
Il livello più basso dei criteri di avvio dei Mac con chip Apple, pensato per chi compila e firma un proprio nucleo di sistema. Non si imposta da Utility Sicurezza Avvio: richiede un comando da Terminale nel Recupero. Su queste macchine disattivare la protezione dell'integrità di sistema obbliga a scendere qui, mentre sui Mac Intel erano due impostazioni indipendenti. Apple lo chiama anche «Sicurezza assente». Vedi anche: Sicurezza ridotta, Sicurezza totale, Protezione dell'integrità di sistema
Sicurezza ridotta — Reduced Security
Il livello intermedio dei criteri di avvio dei Mac con chip Apple: consente qualunque versione di sistema che Apple abbia mai autorizzato, non solo l'attuale. È il livello che serve per usare estensioni del kernel di terze parti. Sui Mac Intel con chip T2 il livello corrispondente si chiama «Sicurezza media», e i due elenchi di nomi non vanno mescolati. Vedi anche: Sicurezza totale, Sicurezza permissiva, Estensione del kernel
Sicurezza totale — Full Security
Il livello di fabbrica dei criteri di avvio, sui Mac con chip T2 e su quelli con chip Apple: la macchina accetta solo il sistema attuale o uno che Apple autorizzi in quel momento, e per verificarlo può aver bisogno di collegarsi a internet. Sui Mac con chip Apple il criterio vale per singola installazione di macOS, non per macchina. Vedi anche: Sicurezza ridotta, Avvio protetto, Utility Sicurezza Avvio
SMC — controller di gestione del sistema
Il componente che governa alimentazione, batteria e ricarica, ventole e temperature, retroilluminazione della tastiera, sensori e spie. Non conserva impostazioni dell'utente: reimpostarlo non tocca la NVRAM, e i sintomi che risolve sono altri — un portatile che non carica, ventole sempre al massimo, un Mac che non si accende. Sui Mac con chip Apple si reimposta da solo a ogni riavvio. Vedi anche: NVRAM, PMU
Suono di avvio
L'accordo con cui per trent'anni il Mac ha annunciato di aver superato il controllo iniziale. Le guide d'epoca lo usavano come riferimento — «premere i tasti al suono di avvio» — ma su parecchi modelli recenti è stato tolto, e dove c'è arriva quando il firmware ha già letto la tastiera. Per questo oggi l'istruzione corretta è «subito dopo l'accensione». Vedi anche: Firmware
Tasto modificatore
Un tasto che da solo non scrive nulla e cambia il significato degli altri: sul Mac sono Comando (⌘), Opzione (⌥), Maiuscole (⇧) e Controllo (⌃). Su una tastiera non Apple i primi due si scambiano di posto — il tasto Windows sta dove il Mac ha Opzione, il tasto Alt dove il Mac ha Comando — ed è una causa frequente di combinazioni che sembrano non funzionare. Vedi anche: Firmware
Utility Sicurezza Avvio — Startup Security Utility
Il pannello, raggiungibile dal menu Utility del Recupero, in cui si regolano i criteri di sicurezza dell'avvio. Sui Mac con chip T2 contiene tre cose distinte: la password del firmware, i tre livelli di avvio protetto, e l'autorizzazione ad avviare da supporti esterni — che di fabbrica è negata, ed è un interruttore separato dagli altri due. Vedi anche: Avvio protetto, Sicurezza totale, Chip T2
Volume di sistema firmato — SSV
Da macOS 11 Big Sur, il volume che contiene il sistema porta un sigillo crittografico verificato a ogni avvio: qualunque modifica lo invalida, e un volume col sigillo non valido il Mac non lo avvia. In macOS 10.15 Catalina quel volume era già di sola lettura, ma non ancora sigillato. È la ragione per cui una copia dei file di sistema, oggi, non produce un disco avviabile. Vedi anche: Protezione dell'integrità di sistema, Avvio protetto

«Le combinazioni di tasti all'avvio del Mac» di Angelo Pugliese, redatta con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale. Ultimo aggiornamento di questa pagina: .

◀ Torna al sito di io Digitale