Come scegliere
Non elenchi ma decisioni, con il ragionamento in chiaro: così restano valide anche quando i prodotti citati non saranno più in commercio.
Questa sezione prova a rispondere alle domande che le persone si pongono davvero, invece di descrivere le tecnologie e lasciare la scelta al lettore. I criteri sono esplicitati apposta: i prodotti cambiano ogni due anni, i ragionamenti no.
Quale protocollo, in quale situazione
- Sensori a batteria in una casa abitata → Zigbee o Thread. Autonomia misurata in anni, e la rete si rinforza da sola man mano che si aggiungono dispositivi alimentati.
- Comandare le luci senza rifare l'impianto → moduli da incasso, Wi-Fi o Zigbee, nascosti dietro l'interruttore esistente. L'interruttore a muro resta e continua a funzionare: è il requisito da non negoziare mai.
- Casa nuova o ristrutturazione completa → un bus cablato per l'ossatura (i comandi principali, che devono durare quanto la casa), lasciando alla radio quello che si aggiungerà negli anni.
- Un pulsante dove non arriva un cavo e non si vuole cambiare batteria → EnOcean, che ricava l'energia dalla pressione stessa del dito. Costa più di un pulsante radio normale e non ha manutenzione: su un'installazione in un luogo scomodo, si ripaga.
- Telecamere → cavo di rete con alimentazione PoE ogni volta che è materialmente possibile. Il Wi-Fi per il video è sempre la seconda scelta.
- Fotovoltaico, contatori di energia, pompe di calore → Modbus, se il costruttore lo mette a disposizione. È un protocollo industriale nato nel 1979 e resta la via più diretta per leggere quei dati senza passare dal cloud del produttore.
Quale centralina
La domanda vera non è quale sia la migliore, ma quanto tempo si è disposti a dedicarle.
Se l'obiettivo è non dipendere da nessuno, avere tutto in casa e poter integrare qualunque cosa, la risposta è una piattaforma aperta su hardware proprio. Richiede qualche serata all'inizio e una manutenzione leggera ma costante: chi non ha voglia di farla resterà insoddisfatto, per quanto il prodotto sia valido.
Se invece si vuole qualcosa che funzioni con poca manutenzione, accettando un perimetro di dispositivi più stretto e qualche vincolo, un hub commerciale è una scelta perfettamente legittima. A due condizioni: sapere chi possiede l'azienda e sapere per quanti anni è dichiarato il supporto. Sono informazioni che un fornitore serio fornisce senza difficoltà.
Quando serve KNX e quando basta Zigbee
KNX è uno standard internazionale a bus, indipendente dal produttore, con cui si realizzano impianti progettati a tavolino e messi in servizio con un software dedicato. Ha senso quando l'impianto è parte dell'edificio: molti punti di comando, durata attesa in decenni, un professionista che se ne assume la responsabilità, e un budget che regga anche la progettazione e la messa in servizio, che non sono voci trascurabili.
Zigbee basta, e avanza, in un appartamento abitato in cui i dispositivi si sostituiscono quando si guastano e l'impianto cresce per aggiunte successive. Costa una frazione, non richiede progettazione preventiva, e permette di sbagliare senza conseguenze.
Il modo più chiaro di dirlo: usare KNX dove bastava Zigbee è uno spreco di denaro; usare Zigbee dove serviva KNX è un impianto da rifare.
Nel dubbio, il discrimine più affidabile non è la metratura ma la domanda: questo impianto deve sopravvivere a chi lo ha installato?
A batteria o collegato alla corrente
Ogni dispositivo a batteria porta con sé due costi nascosti: una manutenzione che torna periodicamente, e — come si è visto nella pagina Architettura — un nodo che non ripete i messaggi degli altri e quindi non contribuisce alla solidità della rete.
La regola pratica è quindi: alimentato ovunque ci sia già corrente, a batteria solo dove portarla costerebbe più di quanto vale la funzione. Un sensore di apertura su una finestra è giustamente a batteria; una presa comandata alimentata a batteria non avrebbe senso, ed è proprio quel tipo di dispositivo che tiene su la rete.
Che cosa comprare oggi per non pentirsene fra tre anni
- Protocolli aperti e documentati invece di ecosistemi chiusi. È l'unica assicurazione contro la scomparsa di un fornitore.
- Dispositivi che funzionano anche senza il servizio in internet del produttore, non solo insieme a esso.
- Marchi che dichiarano per iscritto fino a quando garantiscono gli aggiornamenti. Una data esplicita, anche vicina, è un'informazione; il silenzio non lo è.
- L'interruttore tradizionale sempre funzionante, in parallelo a qualunque automazione. Vale per chi non conosce l'impianto, per gli ospiti, e per il giorno in cui qualcosa non va.
Una nota di metodo
Le indicazioni di questa pagina sono generali per costruzione e non tengono conto del caso specifico. Un sopralluogo cambia spesso le conclusioni, soprattutto negli interventi su case già costruite e negli edifici con vincoli. Restano un buon punto di partenza per fare le domande giuste a chi verrà a vedere.