Glossario

Le parole che ricorrono in queste pagine, spiegate una volta sola e per esteso.

Buona parte del vocabolario della domotica è inglese e non ha una traduzione italiana consolidata: qui si usa il termine più diffuso nella pratica — quello che troverete sulle confezioni e nei manuali — e lo si spiega con parole comuni.

Le definizioni sono pensate per essere lette da sole, senza aver letto il resto della guida. Dove un termine ne richiama un altro, il rimando è cliccabile.

Attuatore
Il componente fisico elettronico che compie materialmente l'azione al posto vostro: accende una luce, alza una tapparella, apre una valvola. Al suo interno si trova quasi sempre un relè, ossia un interruttore comandato elettricamente anziché manualmente. Assume forme diverse a seconda della collocazione: modulo da incasso alloggiato dietro l'interruttore, componente da guida DIN nel quadro elettrico, testa termostatica avvitata al radiatore. È la controparte del sensore, che si limita a misurare senza agire. Vedi anche: Relè, Sensore, Modulo da incasso, Dimmer
Automazione
La regola che collega un fatto, una o più condizioni e le azioni da compiere: «quando il sensore del corridoio rileva un passaggio, e se sono passate le 23, accendi la luce al 10% e spegnila dopo due minuti». È l'unità di base con cui si programma una casa domotica, e la differenza fra un impianto che agisce da solo e un insieme di dispositivi comandati manualmente. Vedi anche: Scena, Sensore, Attuatore
Binding
Collegamento diretto fra due dispositivi della stessa rete: l'interruttore parla alla lampada senza passare dalla centralina. Il vantaggio è che continua a funzionare anche se la centralina è spenta o in aggiornamento, e la risposta è immediata. Lo usano Zigbee e KNX; è il motivo per cui in un impianto ben fatto la luce si accende sempre, anche mentre si sta aggiornando il sistema. Vedi anche: Gruppo, Hub
BLE — Bluetooth Low Energy
La versione a basso consumo del Bluetooth. In domotica si incontra in tre situazioni: la messa in servizio dei dispositivi Matter, che avviene quasi sempre attraverso il Bluetooth del telefono; i sensori a bottone, dove l'autonomia conta più della portata; e il rilevamento della presenza di una persona in casa, stimata dall'intensità del segnale del suo telefono. Vedi anche: Commissioning, Matter, Presenza
Border Router
L'apparecchio che collega una rete Thread alla rete di casa, facendo da porta fra le due. Spesso è già dentro qualcosa che si possiede — un altoparlante intelligente, un decoder, un hub — senza che sia scritto sulla confezione. Dal 1° gennaio 2026 i modelli nuovi sono certificabili solo in Thread 1.4, versione che li fa unire alla rete già esistente invece di crearne una parallela: le reti parallele che non si vedevano fra loro sono state per anni la causa più comune di dispositivi spariti senza motivo. Vedi anche: Thread, Coordinatore, Gateway
Bus
Un cavo — di norma una coppia di fili sottili, separata dalla linea elettrica di potenza — che parte dal quadro e tocca ogni punto della casa dove ci sarà un comando o un sensore. Su quel filo tutti i dispositivi si parlano. Non teme interferenze, non ha batterie da sostituire e dura quanto l'edificio; in cambio va posato quando i muri sono aperti. È il principio di KNX e del sistema SCS delle case BTicino. Vedi anche: KNX, SCS, Retrofit
Cloud
Dietro la parola inglese c'è una cosa molto concreta: un computer dell'azienda produttrice, acceso da qualche parte nel mondo. Quando premete un pulsante nell'app, il comando parte dal telefono, attraversa internet fino a quel computer e da lì torna indietro fino alla lampadina che avete a due metri. Comodo per l'accesso da fuori casa, ma introduce una dipendenza: se la linea cade, o se l'azienda chiude il servizio, il dispositivo può smettere di rispondere. Vedi anche: Controllo locale, Lock-in
Commissioning
La messa in servizio: la procedura con cui un dispositivo appena tolto dalla scatola entra a far parte della rete e riceve le credenziali per parlare con gli altri. In Matter avviene inquadrando o avvicinando un codice di abbinamento, in genere attraverso il Bluetooth del telefono; dalla versione 1.6 anche via NFC, avvicinando il telefono al dispositivo persino quando non è ancora alimentato. Vedi anche: Matter, BLE
Controllo locale
Modo di funzionamento in cui comandi e automazioni restano dentro casa e non passano da internet. La verifica pratica è una sola: staccare il cavo del router e vedere che cosa continua a funzionare. In un impianto ben progettato luci, riscaldamento e comandi restano operativi; si perdono solo l'accesso da fuori casa e le notifiche. Vedi anche: Cloud, Hub
Coordinatore
Il nodo che crea e governa una rete Zigbee: ce n'è uno solo per rete, e di norma è una chiavetta USB collegata alla centralina. Attraverso di lui passa tutto il traffico radio, quindi se lavora male l'intero impianto sembra inaffidabile. Va tenuto lontano da porte USB 3 e dischi esterni, che disturbano proprio la banda dei 2,4 GHz: una prolunga USB da mezzo metro risolve la maggior parte dei problemi. Vedi anche: Router, End device, Gateway
Decloudizzazione
L'insieme degli interventi che rendono un dispositivo indipendente dai servizi in internet del produttore, di solito sostituendone il firmware con uno aperto come Tasmota, ESPHome o OpenBeken. Fa decadere la garanzia e su alcuni modelli richiede di aprire l'apparecchio: ha senso su dispositivi che si possiedono già, meno su un impianto nuovo, dove conviene comprare direttamente prodotti con comando locale documentato. Vedi anche: Firmware, Cloud, Controllo locale
Dimmer
Attuatore che non si limita ad accendere e spegnere ma regola l'intensità della luce. In domotica conta più di quanto sembri, perché consente automazioni che altrimenti sarebbero fastidiose: la luce notturna al 10% invece che a piena potenza. Attenzione alla compatibilità con le lampade LED, che non tutte accettano di essere regolate. Vedi anche: Attuatore, Modulo da incasso
Domotica
L'insieme delle tecnologie che rendono automatizzabili gli impianti di un edificio: illuminazione, clima, sicurezza, tapparelle, energia. Da distinguere dai semplici dispositivi connessi: un apparecchio comandato dal telefono sostituisce un interruttore con un'app, un impianto domotico agisce da solo in base a ciò che misura, lasciando l'interruttore al suo posto. Vedi anche: Automazione, Sensore, Attuatore
Ecosistema
L'ambiente commerciale di un grande produttore — Apple Casa, Google Home, Alexa, SmartThings — con la sua applicazione, le sue regole e i suoi limiti. Prima di Matter un dispositivo apparteneva a un ecosistema solo; oggi un dispositivo Matter può essere governato da più ecosistemi contemporaneamente, ma quali funzioni siano davvero disponibili dipende da ciascuna app, non dallo standard. Vedi anche: Matter, Multi-admin, Lock-in
End device
In una rete mesh, il dispositivo che spedisce e riceve i propri messaggi ma non inoltra quelli degli altri. È tipicamente alimentato a batteria e passa quasi tutto il tempo a dormire: se restasse in ascolto la batteria durerebbe giorni invece che anni. Da qui la regola pratica che una rete fatta di soli sensori a batteria non ha ripetitori e diventa instabile appena la casa si allarga. Vedi anche: Router, Coordinatore, Mesh
Firmware
Il programma che sta dentro un apparecchio e ne governa il funzionamento: parte quando gli si dà corrente e decide come il dispositivo si comporta. Come ogni programma ha difetti che si scoprono dopo, alcuni dei quali sono falle di sicurezza: se il produttore smette di pubblicare aggiornamenti, quelle falle restano aperte per sempre su un apparecchio collegato alla rete di casa. Vedi anche: OTA, Decloudizzazione
Gateway
L'apparecchio che traduce fra due protocolli diversi, per esempio da Zigbee a Wi-Fi, perché il router di casa non capisce le radio usate dai sensori. È anche il punto in cui molti produttori inseriscono la dipendenza dal proprio servizio in internet: il gateway di marca parla con i dispositivi in casa ma poi manda tutto al computer dell'azienda. Sostituirlo con uno neutro è spesso il primo intervento di chi vuole un impianto indipendente. Vedi anche: Coordinatore, Cloud, Hub
GDPR — Regolamento UE 2016/679
Il regolamento europeo sulla protezione dei dati personali. In casa propria vale l'esclusione per le attività a carattere esclusivamente personale o domestico, ma l'esclusione cade in tre casi molto comuni: quando una telecamera riprende oltre i confini della proprietà, quando riguarda spazi condominiali comuni, e sempre quando c'è di mezzo un rapporto di lavoro, comprese le collaboratrici domestiche. Vedi anche: Presenza
Gruppo
Insieme di dispositivi comandati con un solo messaggio invece che uno per uno. Non è un dettaglio estetico: accendere otto faretti con un comando di gruppo è istantaneo, farlo con otto comandi separati produce l'effetto a cascata che rende evidente che dietro c'è un impianto. Vedi anche: Binding, Scena
Gruppo di continuità — UPS
La scatola con una batteria dentro che tiene acceso il necessario per qualche decina di minuti quando manca la corrente. In un impianto domotico dovrebbe alimentare centralina, router e apparati di rete: senza, un micro-blackout di due secondi spegne l'unità di controllo dell'impianto e le telecamere proprio nel momento in cui potrebbero servire. Vedi anche: Guida DIN, Hub
Guida DIN
La barra metallica orizzontale dentro il quadro elettrico su cui i componenti si agganciano affiancati — quella dove stanno gli interruttori automatici e il salvavita. Lo spazio si misura in moduli: un modulo è la larghezza di un piccolo interruttore automatico, circa 17,5 millimetri. Quando un tecnico dice «servono sei moduli», sta dicendo quanto posto occuperà in quella fila. Vedi anche: Attuatore, Gruppo di continuità
Hub
Il centro di controllo dell'impianto, detto anche centralina: raccoglie i dispositivi comunque siano collegati, esegue le automazioni, conserva lo storico e presenta l'interfaccia. Può essere un apparecchio dedicato lasciato acceso oppure un programma installato su un computer che già si possiede. È lo strato che determina se l'impianto è vostro o del produttore. Vedi anche: Gateway, Controllo locale, Lock-in
KNX
Standard internazionale a bus per l'automazione degli edifici, indipendente dal produttore: dispositivi di marche diverse funzionano sullo stesso impianto. Si progetta a tavolino e si mette in servizio con un software dedicato, ETS. Ha senso quando l'impianto è parte dell'edificio e deve durare decenni; per un appartamento in cui i dispositivi si sostituiscono quando si guastano è quasi sempre sovradimensionato. Vedi anche: Bus, Protocollo, SCS
Lock-in
Il vincolo che rende costoso o impossibile cambiare fornitore. In domotica si misura su tre domande concrete: il dispositivo funziona senza il cloud del produttore? il protocollo che parla è pubblico o proprietario? i dati e le automazioni si possono portare altrove? Tre no significano che la casa dipende dalla sopravvivenza commerciale di un'azienda. Vedi anche: Cloud, Controllo locale, Ecosistema
Matter
Standard applicativo che fa dialogare dispositivi di marche ed ecosistemi diversi: stabilisce come descrivere una lampadina, una serratura o un termostato in modo che app differenti capiscano lo stesso dispositivo. Non è una rete: viaggia su Thread, Wi-Fi ed Ethernet. La specifica più recente è la 1.6, del 17 giugno 2026, ma la versione dello standard non coincide con quella realmente supportata dalla vostra app: è la distinzione da cui dipende la maggior parte delle delusioni all'acquisto. Vedi anche: Thread, Ecosistema, Multi-admin, Protocollo
Mesh
Rete «a maglia»: i messaggi non vanno per forza diretti dal dispositivo alla centralina, ma possono passare di apparecchio in apparecchio finché non arrivano. Così la copertura si estende oltre la portata del singolo dispositivo e, se una strada è occupata, il messaggio ne prende un'altra. A ripetere però sono solo i dispositivi collegati alla corrente. È il principio di Zigbee, Z-Wave e Thread. Vedi anche: Router, End device, Topologia
mmWave — onde millimetriche
Sensore radar che rileva la presenza di una persona anche completamente ferma, cosa che un normale sensore di movimento a infrarossi non riesce a fare. È la tecnologia che risolve il classico problema della luce che si spegne mentre si sta leggendo sul divano. Costa di più, consuma di più (quindi va alimentato) e richiede una taratura iniziale per non reagire alle tende che si muovono. Vedi anche: PIR, Presenza, Sensore
Modulo da incasso
Modulo di due o tre centimetri di lato, alloggiato dietro l'interruttore esistente, dentro la scatola già presente nel muro. È la forma più usata per rendere domotico un impianto senza rifarlo: frutto e placca restano quelli di prima, l'interruttore continua a funzionare come sempre, ma ora la luce può essere comandata anche dall'impianto. Vedi anche: Attuatore, Retrofit, Relè
Multi-admin
La capacità di un dispositivo Matter di essere governato contemporaneamente da più ecosistemi — per esempio dall'app di Apple e da quella di Google — senza doverlo ripristinare a ogni cambio. È una delle promesse principali di Matter e una delle prime che conviene verificare sul campo, perché il supporto varia da un'app all'altra. Vedi anche: Matter, Ecosistema
OTA — Over The Air
Aggiornamento del firmware trasmesso via radio o via rete, senza collegare cavi né smontare nulla. La disponibilità di aggiornamenti nel tempo, e soprattutto la durata dichiarata del supporto, sono criteri d'acquisto a tutti gli effetti: un apparecchio che non li riceve più è un apparecchio con falle permanenti attaccato alla rete di casa. Vedi anche: Firmware
PIR — Passive InfraRed
Il classico sensore di movimento: rileva lo spostamento di una fonte di calore, cioè una persona o un animale che attraversa il suo campo visivo. Costa poco, consuma pochissimo e funziona anni a batteria. Il suo limite è strutturale: davanti a una persona immobile non vede nulla, perché non c'è movimento da rilevare. Vedi anche: mmWave, Presenza, Sensore
PoE — Power over Ethernet
Alimentazione elettrica trasportata dallo stesso cavo di rete che porta i dati. Un solo cavo verso la telecamera o il pannello a muro risolve tre problemi insieme: niente presa elettrica da prevedere, collegamento molto più affidabile del Wi-Fi, e possibilità di riavviare l'apparecchio da remoto togliendo e ridando corrente dallo switch. Vedi anche: Gruppo di continuità
Presenza
Rilevazione del fatto che una stanza è occupata, anche da una persona che non si muove. Da non confondere con il movimento: è la differenza fra la luce che resta accesa mentre si legge e la luce che si spegne costringendo ad agitare un braccio. Richiede sensori diversi — tipicamente radar a onde millimetriche — e una taratura più attenta. Vedi anche: PIR, mmWave, Sensore
Protocollo
L'insieme di regole con cui due dispositivi si scambiano informazioni. Riguarda due livelli insieme: su cosa viaggiano i messaggi (una frequenza radio, un cavo) e come sono fatti, cioè in che forma si dice «accendi», «sono al 40%», «la batteria è quasi scarica». Non esiste un protocollo migliore in assoluto: esistono protocolli adatti a una situazione e sbagliati per un'altra. Vedi anche: Matter, Mesh, Bus
Relè
Interruttore elettromeccanico: il contatto non viene chiuso da un dito ma da un elettromagnete che scatta all'arrivo del comando. È il componente presente in quasi tutti gli attuatori, e la ragione per cui accendere una luce dall'impianto è elettricamente identico ad accenderla dall'interruttore a muro. Lo scatto percepibile in alcuni moduli è proprio il suo. Vedi anche: Attuatore, Modulo da incasso
Retrofit
Intervento su un impianto già esistente senza aprire tracce nei muri. Si lavora con moduli nascosti dietro gli interruttori, dispositivi radio e apparecchi a batteria. La voce di costo dominante non è il materiale ma il tempo di chi lavora: smontare, cablare e rimontare ogni punto luce richiede più tempo di quanto si immagini, e va messo in conto prima. Vedi anche: Modulo da incasso, Bus, Mesh
Router
In una rete mesh, un dispositivo collegato alla corrente che ripete i messaggi degli altri. Da non confondere con il router di casa, che è tutt'altro oggetto. Più ripetitori ci sono, più la rete è solida: è il motivo per cui conviene installare prima le prese comandate e i moduli luce, che formano l'ossatura, e solo dopo i sensori a batteria. Vedi anche: Mesh, End device, Coordinatore
Scena
Uno stato predefinito di un insieme di dispositivi, richiamabile con un solo comando: «cena» abbassa le luci del soggiorno, spegne quelle della cucina e chiude le tapparelle. Non contiene condizioni né orari: è una fotografia da riprodurre, non una regola che si attiva da sola. Quella è l'automazione. Vedi anche: Automazione, Gruppo
SCS
Il bus a due fili degli impianti BTicino MyHOME, su cui viaggia il protocollo OpenWebNet. È molto presente nel parco installato italiano, quindi chi interviene su una casa già costruita in Italia lo incontra spesso — molto più spesso di quanto lascerebbe pensare la letteratura tecnica in inglese. Vedi anche: Bus, Protocollo
Segmentazione di rete
Tenere i dispositivi domotici su una rete separata da quella dei computer di casa, di norma con una VLAN dedicata. Serve a contenere i danni: se una telecamera economica viene compromessa, chi la controlla si ritrova su una rete dove non c'è nient'altro da raggiungere, invece che a fianco del computer con i documenti di lavoro. Vedi anche: VLAN, Firmware
Sensore
Oggetto che misura una grandezza — temperatura, movimento, apertura di una finestra, consumo elettrico, presenza di acqua — e la comunica alla centralina. Non decide e non agisce: riferisce, e basta. Molti sono piccoli oggetti a batteria che si incollano dove serve; altri sono già dentro apparecchi che si possiedono, come un termostato o un contatore. Vedi anche: Attuatore, PIR, Presenza
Thread
Rete radio a maglia e a basso consumo, con indirizzamento IPv6 nativo, usata come trasporto da molti dispositivi Matter alimentati a batteria. Sta nella stessa famiglia di Zigbee e Z-Wave e ne prende il posto. Non è la stessa cosa di Matter: Thread è la strada su cui viaggiano i messaggi, Matter è la lingua in cui sono scritti. Richiede almeno un border router in casa. Vedi anche: Border Router, Matter, Mesh, Protocollo
Topologia
La forma della rete: a stella, dove tutto passa da un punto centrale; a maglia, dove i dispositivi si ripetono a vicenda; a bus, dove tutti si affacciano sullo stesso cavo. Non è una questione teorica: determina che cosa succede quando un nodo smette di funzionare, e quindi quanto è fragile l'impianto. Vedi anche: Mesh, Bus
VLAN — Virtual LAN
Una rete logicamente distinta che condivide cavi e apparati con le altre ma i cui dispositivi non possono vedere quelli dell'altra rete: come avere due impianti in uno. È lo strumento con cui si isolano gli oggetti connessi dai computer di casa. La rete ospiti del router non è la stessa cosa e non la sostituisce: serve a isolare le persone di passaggio, non i dispositivi. Vedi anche: Segmentazione di rete
Z-Wave
Radio a maglia alternativa a Zigbee, che lavora sotto il gigahertz — 868 MHz in Europa. La banda è molto meno affollata di quella dei 2,4 GHz e i muri la attraversano meglio, quindi la portata è maggiore; in cambio i dispositivi costano di più e sono meno numerosi. La certificazione obbligatoria rende la compatibilità fra marche più prevedibile. Vedi anche: Mesh, Zigbee, Protocollo
Zigbee
La radio a maglia più diffusa in domotica, sulla banda dei 2,4 GHz: dispositivi a basso costo, enorme scelta di modelli, autonomia di anni per i sensori a batteria. Non usa il linguaggio di internet, quindi richiede sempre un coordinatore che faccia da traduttore verso la rete di casa. Condivide la banda con il Wi-Fi, il che richiede qualche attenzione nella scelta dei canali. Vedi anche: Mesh, Coordinatore, Z-Wave, Protocollo
Zigbee Green Power
Estensione di Zigbee per dispositivi privi di batteria, che ricavano l'energia dalla pressione stessa del dito sul pulsante. Utile dove non arriva un cavo e non si vuole manutenzione, ma non tutti i coordinatori la supportano: è una compatibilità da verificare prima dell'acquisto, non dopo. Vedi anche: Zigbee, Coordinatore, End device

«Guida alla domotica moderna» di Angelo Pugliese, redatta con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale. Ultimo aggiornamento di questa pagina: .

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