Hardware e prototipazione

I componenti con cui si costruisce quello che nessuno vende già pronto — e le poche accortezze che fanno la differenza fra un impianto stabile e uno capriccioso.

Questa sezione è distinta da quella dei produttori perché contiene una cosa diversa: non prodotti finiti da installare, ma componenti da cui ricavarli. Ci si arriva per due motivi. O perché il dispositivo che serve non esiste in commercio — capita più spesso di quanto si pensi, appena ci si allontana dal catalogo standard — oppure perché esiste solo in una versione legata a un servizio in internet che non si vuole usare.

Il computer su cui gira la centralina

La maggior parte degli impianti domestici gira su un Raspberry Pi — un calcolatore completo, di ingombro paragonabile a un mazzo di carte, poco costoso e con consumi bassissimi — oppure su un apparecchio dedicato venduto già configurato, che evita del tutto la fase di installazione.

Su questa scelta c'è un errore che si commette una volta sola: non usare una scheda di memoria (microSD) come disco della centralina. Quelle schede sono progettate per essere scritte poche volte al giorno, come in una fotocamera, mentre una centralina domotica scrive di continuo. Si consumano nel giro di mesi e, quando cedono, lo fanno senza preavviso e portandosi via la configurazione.

La soluzione costa poche decine di euro: un disco a stato solido (SSD) collegato via USB. Insieme al gruppo di continuità, è l'investimento che più riduce il numero di sorprese.

Le chiavette radio

Il coordinatore Zigbee o il border router Thread — cioè il traduttore fra la radio dei sensori e la rete di casa, descritto nella pagina Architettura — è il punto attraverso cui passa tutto il traffico radio. Se lavora male, l'intero impianto sembra inaffidabile.

Due accorgimenti valgono più di qualunque scelta di modello. Il primo: collegarlo con una prolunga USB invece di infilarlo direttamente nel computer, così da allontanarlo di mezzo metro. Il secondo, che è poi la ragione del primo: le porte USB 3 e i dischi esterni generano disturbi proprio nella banda dei 2,4 GHz, la stessa che usano Zigbee e Thread. Una chiavetta infilata accanto a un disco esterno può perdere la metà dei messaggi, e nessun indicatore lo segnala — si vedono solo sensori che «ogni tanto non rispondono».

Costruirsi un sensore

Con ESPHome e una scheda ESP32 da pochi euro si realizzano in poche ore dispositivi che in commercio non esistono, o che esistono a un prezzo dieci volte superiore: rilevatori di presenza a onde millimetriche, misuratori di consumo elettrico, contatti per serrande, sonde di livello per cisterne, sensori per il pellet.

Il funzionamento è meno intimidatorio di quanto sembri: non si scrive un programma, si scrive un file di configurazione di poche righe in cui si dichiara quale sensore è collegato a quale piedino della scheda. Il resto — compresa la comparsa automatica del dispositivo dentro Home Assistant — lo fa il sistema. I produttori elencati qui sotto forniscono le schede e i sensori; la parte creativa sta nel decidere cosa misurare.

Risorse di questa sezione

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5 voci

  • Home Assistant Green

    Hardware Base

    Apparecchio pronto all'uso con Home Assistant preinstallato. Elimina il montaggio iniziale; le radio Zigbee e Thread vanno aggiunte a parte.

  • LILYGO

    Hardware Avanzato

    Schede ESP32 con schermo a inchiostro elettronico o LCD a prezzi contenuti. Documentazione più scarna rispetto ad altri produttori.

  • M5Stack

    Hardware Avanzato

    Schede ESP32 già alloggiate in contenitori con display e connettori standard. Utili per pannelli di comando e prototipi presentabili senza fatica.

  • Raspberry Pi

    Hardware Base

    Calcolatore completo di ingombro paragonabile a un mazzo di carte, su cui gira la maggior parte delle centraline domestiche. Da abbinare a un disco a stato solido, mai a una scheda di memoria.

  • Seeed Studio

    Hardware Avanzato

    Schede di sviluppo, sensori radar di presenza e moduli per lunghe distanze, con documentazione estesa. Non produce dispositivi domotici: fornisce i componenti con cui realizzarli.

«Guida alla domotica moderna» di Angelo Pugliese, redatta con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale. Ultimo aggiornamento di questa pagina: .

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