Glossario

«Clonare il disco di avvio del Mac» di Angelo Pugliese, redatta con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale. Ultimo aggiornamento di questa pagina: .

Trentanove termini, dai blocchi di avvio del 1985 alla politica di sicurezza locale di oggi, spiegati per esteso e collegati fra loro.

Questo campo ha un vocabolario stratificato in quarant'anni, e capita spesso che una stessa idea abbia due nomi a distanza di trent'anni — la «cartella Sistema benedetta» e il «volume di avvio autorizzato» sono, in fondo, la risposta alla stessa domanda: quale sistema deve partire?

Le voci sono in ordine alfabetico e si rimandano l'una all'altra. Dove un termine ha una sigla o un nome inglese di uso corrente, è indicato accanto: nella documentazione tecnica si incontra quasi sempre quello.

APFS — Apple File System
Il modo in cui macOS organizza i dati su disco dal 2017 (macOS 10.13 High Sierra), al posto di HFS+. Tre differenze contano per chi copia: lo spazio non è diviso in partizioni rigide ma in un contenitore condiviso da più volumi, che crescono e calano da soli; ogni scrittura avviene su blocchi nuovi invece di sovrascrivere i vecchi, il che rende possibili le istantanee; e il sistema operativo non sta più in un volume solo, ma in un gruppo di due. Vedi anche: Contenitore APFS, Gruppo di volumi, Istantanea, HFS Plus
asr — Apple Software Restore
Il comando di Apple che ripristina un volume intero copiandone la struttura invece dei singoli file — oggi appoggiandosi alla replica nativa di APFS. È quello che lavora sotto la funzione «Ripristina» di Utility Disco, ed è l'unico modo di riprodurre un volume di sistema conservandone il sigillo. In cambio cancella obbligatoriamente il volume di destinazione: la copia a livello di file non è più ammessa, e quindi un aggiornamento incrementale del sistema non esiste. Vedi anche: Sigillo del volume di sistema, Copia a blocchi, Utility Disco
Avviabile
Si dice di un disco da cui il computer sa partire da solo. Non è una proprietà dei file che contiene: dipende da elementi che nel Finder non si vedono — i blocchi di avvio, il driver, la registrazione di quale cartella contenga il sistema, e oggi anche una firma crittografica e un'autorizzazione registrata nella macchina. Un disco può contenere tutti i file di macOS e non essere avviabile. Vedi anche: Blocchi di avvio, Cartella Sistema benedetta, Sigillo del volume di sistema, Politica di sicurezza locale
bless
Il comando di macOS che dichiara quali file di avvio un volume debba usare per partire. Il nome viene dal Mac classico, dove la cartella Sistema riconosciuta come avviabile si diceva «benedetta». Esiste ancora, ma ha perso quasi tutti i suoi poteri: dal 2015 la protezione dell'integrità del sistema gli impedisce di cambiare il disco di avvio, e su Apple Silicon l'opzione relativa non è più supportata. Vedi anche: Cartella Sistema benedetta, Politica di sicurezza locale
Blocchi di avvio
Sui volumi HFS dei Mac classici, i primi due blocchi del volume: non sono file e nel Finder non compaiono, ma contengono le istruzioni iniziali e i nomi del System e del Finder da caricare. Sono la ragione per cui copiare tutti i file di un disco d'epoca produceva un disco completo ma muto. Vedi anche: HFS, Cartella Sistema benedetta, Copia a file
Cartella Sistema benedetta
Sui Mac classici, la cartella Sistema che il volume dichiara come quella da usare per l'avvio. Il riferimento non sta dentro la cartella ma nell'indice del volume, e proprio per questo si perdeva copiando: l'icona con la faccina del Mac serviva a distinguere a colpo d'occhio la cartella benedetta da una copia qualsiasi. Vedi anche: Blocchi di avvio, bless, HFS
Clone
Una copia di un disco fatta per sostituirlo. Si distingue dal backup, che conserva anche le versioni precedenti dei file: un clone è una fotografia dello stato attuale, e ciò che è stato cancellato dall'originale sparisce anche dalla copia al passaggio successivo. Le due cose servono a scopi diversi e non si sostituiscono a vicenda. Vedi anche: Copia a blocchi, Copia a file, Time Machine
Contenitore APFS
Lo spazio fisico dentro cui APFS crea i volumi. A differenza delle partizioni di una volta, che avevano confini fissi, i volumi di un contenitore attingono tutti allo stesso spazio libero: è per questo che Utility Disco può mostrare quattro volumi che dichiarano ciascuno lo stesso spazio disponibile, senza che ci sia un errore. Vedi anche: APFS, Gruppo di volumi
Copia a blocchi
Copia che riproduce il disco così com'è scritto, settore per settore, senza distinguere fra un documento e la struttura che lo tiene insieme. Prende anche ciò che non è un file, e per questo può produrre un disco avviabile; in cambio, nella sua forma più grezza copia pure lo spazio vuoto e pretende che la destinazione sia grande almeno quanto la partenza. Vedi anche: Copia a file, asr, Immagine disco
Copia a file
Copia che prende i documenti uno per uno, come farebbe un trascinamento nel Finder. È il modo giusto per i dati — si può aggiornare copiando solo ciò che è cambiato — ma da sola non produce un disco avviabile, perché ciò che rende avviabile un disco non è un file. Vedi anche: Copia a blocchi, Fork di risorsa, Avviabile
DFU — Device Firmware Update
La modalità in cui un Mac Apple Silicon o con chip T2 si lascia riprogrammare da un secondo Mac collegato via cavo, quando non è più in grado di avviarsi da solo. Due operazioni distinte: «riattivare» rimette a posto il firmware senza toccare i dati, «ripristinare» riscrive l'intera archiviazione interna e cancella tutto. Da macOS 14 in poi si comanda dal Finder del Mac soccorritore, con un cavo da USB-C a USB-C che porti anche i dati. Vedi anche: iBoot, Recovery, Politica di sicurezza locale
Disco di destinazione, modalità — Target Disk Mode
La modalità in cui un Mac intero si comporta come un disco esterno di un altro Mac collegato via cavo, invece di avviare il proprio sistema. Comparsa nel 1991 sui portatili con SCSI e diventata di uso comune con FireWire, resta disponibile sui soli Mac Intel, tenendo premuto il tasto T all'accensione; se una delle due macchine ha macOS 11 o successivo serve un cavo Thunderbolt. Su Apple Silicon non esiste più: al suo posto c'è la condivisione del disco dal Recupero, che però non espone un disco ma una cartella condivisa in rete attraverso il cavo. Vedi anche: FireWire, Thunderbolt, Avviabile
ditto
Comando di macOS che copia cartelle conservando i metadati che un semplice cp perderebbe. Nei primi anni di Mac OS X era lo strumento con cui si copiavano i file Mac senza rovinarli, quando i fork di risorsa erano ancora ovunque. Vedi anche: Fork di risorsa, Copia a file
Driver del disco
Sui Mac classici, il programma che insegna alla macchina a parlare con quel particolare disco. Non stava dentro il volume ma in una partizione propria, scritta dal programma di formattazione: un disco copiato file per file, o formattato con lo strumento sbagliato, restava leggibile una volta acceso il Mac ma non poteva avviarlo. Vedi anche: Mappa delle partizioni Apple, SCSI, Avviabile
FileVault
La cifratura dell'intero disco di macOS. Sui Mac recenti la chiave è custodita nel Secure Enclave, cioè in un componente della macchina: il disco cifrato di un Mac, portato su un altro Mac, non si apre con la sola password dell'utente. È uno dei motivi per cui una copia avviabile non è più trasferibile da una macchina all'altra come una volta. Vedi anche: Secure Enclave, Proprietario del volume
FireWire — IEEE 1394
Il collegamento veloce introdotto da Apple sui Mac dal 1999: rispetto a SCSI non chiedeva di assegnare numeri né di chiudere la catena con un terminatore, alimentava il disco dallo stesso cavo e sopportava il collegamento a macchina accesa. È il collegamento su cui la clonazione dei Mac è diventata una pratica ordinaria. Vedi anche: SCSI, Disco di destinazione, modalità, Thunderbolt
Fork di risorsa — resource fork
La seconda metà di un file Mac classico: accanto ai dati veri e propri esisteva un contenitore separato con icone, finestre, suoni e pezzi di programma. Un sistema che non lo conosceva copiava solo la prima metà, e il file arrivava a destinazione apparentemente intero ma inservibile. È la ragione per cui i file Mac si spedivano impacchettati in formati appositi. Vedi anche: HFS, Copia a file, ditto
GPT — GUID Partition Table
Lo schema con cui si descrivono le partizioni di un disco sui Mac Intel e successivi, al posto della mappa delle partizioni Apple usata dai Mac PowerPC. Nel passaggio del 2006 fu una sorpresa frequente: un disco preparato per un Mac PowerPC si leggeva su un Mac Intel, ma non lo avviava. Vedi anche: Mappa delle partizioni Apple, Avviabile
Gruppo di volumi — volume group
La coppia di volumi in cui macOS è diviso dal 2019: il volume di sistema, in sola lettura, e il volume dati, dove stanno documenti, programmi installati e impostazioni. Il Finder li mostra come uno solo, e per questo la separazione passa quasi inosservata finché non si prova a copiare il disco. Vedi anche: Volume di sistema, Volume dati, APFS
HFS — Hierarchical File System
Il modo in cui i Mac hanno organizzato i dischi dal 1985: fu il primo a introdurre le cartelle vere, al posto dell'elenco piatto dei primi floppy. Ha retto fino a Mac OS 8.1, e macOS non sa più leggerlo dal 2019: un disco scritto con un Mac degli anni Ottanta oggi va aperto con un emulatore o con strumenti dedicati. Vedi anche: HFS Plus, Blocchi di avvio, Fork di risorsa
HFS Plus — HFS+, Mac OS Extended
Il successore di HFS, arrivato con Mac OS 8.1 nel 1998 e rimasto il formato normale dei dischi Mac per quasi vent'anni, fino ad APFS. macOS lo legge e lo scrive ancora, ed è tuttora il formato da usare per i dischi che devono servire anche macchine più vecchie. Vedi anche: HFS, APFS
iBoot
Il programma che, sui Mac Apple Silicon, viene caricato subito dopo la ROM e prepara l'avvio del sistema. Risiede nell'archiviazione interna, anche quando il sistema che si vuole avviare sta su un disco esterno: è il motivo tecnico per cui un Mac Apple Silicon con l'SSD interno guasto non parte nemmeno da un disco esterno perfettamente funzionante. Vedi anche: Politica di sicurezza locale, ROM di avvio, DFU
Immagine disco
Un file che contiene un disco intero: struttura, avvio e contenuto. Sui Mac classici serviva a far viaggiare i floppy senza spedire i floppy; oggi è il formato dei programmi che si scaricano (.dmg) e il modo in cui si conserva un disco d'epoca dopo averlo letto. Vedi anche: Copia a blocchi, asr
Istantanea — snapshot
La fotografia dello stato di un volume APFS in un preciso istante, che occupa spazio solo per le differenze successive. È il meccanismo su cui si appoggiano le copie orarie di Time Machine, ed è anche la forma in cui il volume di sistema di macOS viene effettivamente avviato. Vedi anche: APFS, Sigillo del volume di sistema, Time Machine
Mappa delle partizioni Apple — APM
Lo schema con cui i Mac hanno descritto le partizioni di un disco fino ai modelli PowerPC. Oltre alle partizioni dei dati conteneva quella con il driver del disco, indispensabile all'avvio. È stata sostituita da GPT sui Mac Intel. Vedi anche: Driver del disco, GPT
Politica di sicurezza locale — LocalPolicy
Sui Mac Apple Silicon, la registrazione — custodita nell'archiviazione interna — di quale sistema quella singola macchina è autorizzata ad avviare, e con quale livello di sicurezza. Ne esiste una per ciascun sistema installato, dischi esterni compresi, e la può creare soltanto un utente proprietario del volume digitando la propria password: è la ragione per cui una copia avviabile non si può più preparare su una macchina e usare su un'altra. Vedi anche: Proprietario del volume, iBoot, Secure Token
Proprietario del volume — Volume Owner
L'utente riconosciuto dalla macchina come autorizzato ad approvare le operazioni che toccano l'avvio e la sicurezza: aggiornare il sistema, autorizzare un disco esterno, sbloccare un volume cifrato. Non è la stessa cosa di «amministratore»: un amministratore creato in un modo che non gli assegna il Secure Token può gestire il sistema ma non autorizzarne l'avvio. Vedi anche: Secure Token, Politica di sicurezza locale, FileVault
Recovery
Il sistema minimo con cui un Mac può reinstallare macOS, riparare i dischi e ripristinare un backup quando il sistema principale non parte. Su Apple Silicon si raggiunge tenendo premuto il tasto di accensione all'avvio — le combinazioni di tasti dei Mac Intel non funzionano più — e dal 2021 risiede accanto al sistema che accompagna, dischi esterni compresi; nell'archiviazione interna resta una Recovery di riserva, che si richiama premendo due volte in rapida successione il tasto di accensione. Vedi anche: DFU, iBoot
ROM di avvio
Il primo programma che un computer esegue all'accensione, inciso in una memoria non modificabile dentro la macchina. Sui Mac classici conteneva buona parte del sistema operativo; sui Mac di oggi si limita a verificare e avviare l'anello successivo della catena, e sono i controlli che compie a rendere impossibili molte cose che una volta si facevano. Vedi anche: iBoot, Politica di sicurezza locale
SCSI — Small Computer System Interface
Il collegamento dei dischi esterni dei Mac dal 1986 alla fine degli anni Novanta. Permetteva di mettere in fila fino a sette unità sullo stesso cavo, ma pretendeva che ognuna avesse un numero diverso e che la catena fosse chiusa a un capo da un terminatore: sbagliare una delle due cose produceva guasti che sembravano guasti del disco. Vedi anche: Terminatore SCSI, Driver del disco, FireWire
Secure Enclave
La parte del chip che custodisce le chiavi crittografiche e le verifica senza mai consegnarle al resto del sistema. È dove finiscono le chiavi di FileVault e l'identità che autorizza l'avvio: essendo dentro la macchina e non sul disco, lega quel disco a quella macchina. Vedi anche: FileVault, Secure Token, Politica di sicurezza locale
Secure Token
L'attributo che rende un account capace di sbloccare un volume cifrato e di autorizzare le operazioni di avvio. Lo riceve automaticamente il primo utente creato durante l'installazione; gli account creati in altri modi possono non averlo, e la mancanza si scopre di solito nel momento peggiore, quando serve autorizzare qualcosa. Vedi anche: Proprietario del volume, FileVault
Sigillo del volume di sistema — SSV, Signed System Volume
Da macOS 11 Big Sur, una firma crittografica che copre l'intero volume di sistema e viene verificata a ogni avvio e durante l'uso. Riprodurre quei file uno per uno produce un volume dal contenuto identico ma senza sigillo valido, e un volume senza sigillo valido non si avvia: è il singolo motivo tecnico per cui la clonazione avviabile come si praticava fino al 2019 non esiste più. Vedi anche: Volume di sistema, asr, Istantanea
Terminatore SCSI
Il tappo che chiude l'ultimo anello di una catena SCSI assorbendo il segnale che altrimenti tornerebbe indietro come un'eco. Senza, o con due, la catena dà errori intermittenti che imitano perfettamente un disco che sta morendo. È il primo sospettato quando un Mac d'epoca legge male un disco esterno. Vedi anche: SCSI
Thunderbolt
Il collegamento veloce dei Mac dal 2011, dalla fine del 2016 nello stesso connettore dell'USB-C. Un cavo o un box Thunderbolt e uno USB-C si somigliano fuori e si comportano in modo diverso dentro: per un disco di avvio la differenza si sente, e non tutti i cavi USB-C portano dati alla velocità che ci si aspetta. Vedi anche: FireWire, Avviabile
Time Machine
Il sistema di backup incluso in macOS dal 2007. Non produce un disco avviabile e non è mai stato pensato per farlo: conserva le versioni precedenti dei file, cosa che un clone non fa, e si ripristina su un sistema appena installato tramite l'Assistente Migrazione. È il complemento di un clone, non il suo sostituto. Vedi anche: Clone, Istantanea
Utility Disco
Il programma di macOS per formattare, partizionare, verificare e ripristinare i dischi. La sua funzione «Ripristina» è un'interfaccia al comando asr: copia un volume su un altro cancellando la destinazione, ed è il modo più diretto per fare una copia a blocchi senza usare il Terminale. Vedi anche: asr, Copia a blocchi
Volume dati
Il volume scrivibile del gruppo in cui macOS è diviso: contiene documenti, programmi installati, impostazioni e account. È la parte che vale davvero la pena copiare, perché il sistema si riscarica mentre i dati no. Vedi anche: Gruppo di volumi, Volume di sistema
Volume di sistema
Il volume in sola lettura che contiene macOS. Dal 2020 è sigillato e viene avviato come istantanea: non si modifica, non si copia file per file, e in caso di guasto non si ripara — si sostituisce reinstallando il sistema. Vedi anche: Sigillo del volume di sistema, Gruppo di volumi, Istantanea

«Clonare il disco di avvio del Mac» di Angelo Pugliese, redatta con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale. Ultimo aggiornamento di questa pagina: .

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