← Torna all'archivio Focus

Focus - Clonare il disco di avvio del Mac

«Fammi una copia del disco che parte, così se si rompe qualcosa riprendo da lì.» È una delle richieste che riceviamo più spesso, e fino a pochi anni fa si risolveva con un programma, un cavo e un'ora di attesa. Oggi non più — e non per pigrizia di nessuno: è cambiato ciò che rende un disco avviabile.

Abbiamo raccolto in un minisito tutta la storia: come si copiava un disco quando bastava conoscerlo — la catena SCSI, il driver nascosto nella mappa delle partizioni, la cartella Sistema con la faccina — e come mai oggi, con il volume di sistema sigillato crittograficamente e l'avvio legato alla singola macchina, la stessa operazione sia diventata un problema. Con l'analisi dei nove ostacoli attuali, presi uno per uno, e soprattutto con quello che al loro posto funziona davvero.

Chiude il lavoro un registro di 44 schede fra programmi storici, comandi di sistema e dispositivi per il retrocomputing, ciascuna con la data dell'ultima verifica e l'indicazione se sia ancora mantenuta da qualcuno.

La guida si consulta a iodigitale.it/miniSiti/clonazione.